Polipectomia: come si rimuove un polipo durante la colonscopia

Scopri come si esegue la polipectomia durante la colonscopia, quali tecniche vengono utilizzate e come prevenire il carcinoma colorettale attraverso la rimozione dei polipi.

18/06/2026

Pubblicato da Meditalia
Accessori endoscopici Meditalia per la rimozione dei polipi durante procedure di polipectomia

La polipectomia è la procedura attraverso cui il gastroenterologo rimuove i polipi del colon-retto direttamente durante la colonscopia, trasformando un esame diagnostico in un atto terapeutico completo. Si tratta di uno degli interventi endoscopici più eseguiti al mondo e del principale strumento di prevenzione attiva del carcinoma colorettale.

In Italia, il tumore del colon-retto è il secondo tumore più diagnosticato nella popolazione adulta, con circa 49.000 nuovi casi ogni anno (dati AIOM 2023). La progressione da polipo adenomatoso a carcinoma richiede mediamente 10–15 anni: una finestra temporale preziosa, durante la quale la polipectomia endoscopica consente di interrompere definitivamente il processo di cancerizzazione.

Comprendere come avviene la rimozione di un polipo durante la colonscopia è utile non solo per i professionisti della gastroenterologia, ma anche per gli operatori sanitari coinvolti nella preparazione del paziente e nella gestione post-procedurale. Le linee guida ESGE (European Society of Gastrointestinal Endoscopy) forniscono raccomandazioni aggiornate e basate sull’evidenza per ogni fase della procedura.


Che cos'è un polipo del colon e perché va rimosso

Un polipo è una crescita anomala della mucosa intestinale che sporge nel lume del colon. Non tutti i polipi hanno lo stesso rischio di evoluzione maligna: i polipi iperplastici, ad esempio, sono generalmente benigni, mentre gli adenomi — in particolare quelli con componente villosa o displasia di alto grado — sono lesioni precancerose che richiedono rimozione.

La classificazione di Parigi descrive la morfologia dei polipi in base al loro profilo: polipoidi (peduncolati Ip, sessili Is) e non polipoidi (piatti IIa, depressi IIc). Questa distinzione è determinante per la scelta della tecnica di polipectomia più appropriata.

Le dimensioni rappresentano un altro parametro chiave: i polipi si distinguono in diminutivi (≤5 mm), piccoli (6–9 mm) e grandi (≥10 mm), con indicazioni tecniche specifiche per ciascuna categoria.


Come si esegue la polipectomia durante la colonscopia

La fase di identificazione
La prima fase della polipectomia è l’identificazione accurata del polipo durante la colonscopia. Le moderne videocolonscopie ad alta definizione, associate a tecniche di miglioramento dell’immagine come la cromoscopia digitale (NBI, FICE, BLI), permettono di rilevare anche le lesioni piatte e depresse, storicamente più difficili da individuare.

L’endoscopista valuta morfologia, dimensioni, caratteristiche superficiali e sede della lesione prima di pianificare la tecnica di resezione più adeguata.

Polipectomia con ansa a freddo (cold snare polypectomy)
Per i polipi diminutivi e piccoli (≤9 mm), la tecnica raccomandata dalle linee guida ESGE è la resezione con ansa a freddo (cold snare polypectomy, CSP). Un’ansa metallica viene posizionata attorno alla base del polipo e chiusa meccanicamente, recidendo il tessuto senza applicazione di corrente elettrica.

I vantaggi di questa tecnica includono un minor rischio di sanguinamento tardivo, assenza di danno termico alla parete intestinale e tempi procedurali ridotti, a fronte di una radicalità di resezione sovrapponibile alle tecniche tradizionali per le lesioni di dimensioni appropriate.

Resezione endoscopica della mucosa (EMR)
Per i polipi sessili di dimensioni comprese tra 10 e 19 mm, la tecnica di riferimento è la resezione endoscopica della mucosa (EMR). Prima della resezione, viene iniettata una soluzione nella sottomucosa — tipicamente soluzione fisiologica, acido ialuronico o glicerolo — per sollevare il polipo dalla muscolare propria e creare un cuscinetto protettivo che riduce il rischio di perforazione durante la resezione con ansa.

Nei polipi di grandi dimensioni (≥20 mm) che non consentono una resezione en bloc, la EMR viene eseguita in più frammenti (piecemeal EMR), con la necessità di un controllo endoscopico ravvicinato a 3–6 mesi per verificare la radicalità della resezione.

Polipectomia con ansa a caldo per polipi peduncolati
I polipi peduncolati di grandi dimensioni vengono rimossi con ansa a caldo (hot snare polypectomy), applicando una corrente di coagulazione sul peduncolo prima della sezione. Quando il diametro del peduncolo supera i 10 mm, è indicato il posizionamento preventivo di un’ansa di detorsione o l’iniezione di adrenalina intralesionale per ridurre il rischio di sanguinamento.

Dissezione sottomucosa endoscopica (ESD)
La dissezione sottomucosa endoscopica (ESD) è riservata alle lesioni complesse: polipi ≥20 mm non asportabili en bloc con EMR, lesioni con caratteristiche superficiali suggestive di invasione sottomucosa superficiale e recidive dopo polipectomia precedente. È una tecnica avanzata che richiede operatori con specifica curva di apprendimento e centri di riferimento attrezzati.


Cosa succede dopo la rimozione del polipo

Il tessuto asportato durante la polipectomia viene recuperato tramite rete di recupero o aspirazione e inviato all’esame istologico. Il referto anatomopatologico — disponibile generalmente entro 7–14 giorni — determina il tipo di polipo, il grado di displasia e la radicalità della resezione, orientando il programma di sorveglianza successivo.

Secondo le linee guida ESGE 2020 sulla sorveglianza post-polipectomia, gli intervalli di controllo variano da 3–6 mesi (per resezioni piecemeal di lesioni grandi) a 5–10 anni (per adenomi singoli a basso rischio), in funzione delle caratteristiche istologiche della lesione asportata.

Gestione delle complicanze della polipectomia

La polipectomia è una procedura sicura, ma non priva di rischi. Le complicanze principali sono:

Sanguinamento. È la complicanza più frequente, con un’incidenza inferiore all’1% per le tecniche a freddo e leggermente superiore per quelle a caldo. Il sanguinamento tardivo — che può manifestarsi fino a 14 giorni dopo la procedura — si gestisce endoscopicamente con clip emostatiche, iniezione di adrenalina o coagulazione con plasma di argon.

Perforazione. Rara (0,1–0,5% nelle resezioni complesse), ma potenzialmente grave. Quando riconosciuta durante la procedura, può essere trattata endoscopicamente con clip, evitando nella maggior parte dei casi l’intervento chirurgico.

Sindrome post-polipectomia. Rara complicanza caratterizzata da dolore addominale e febbre nelle 24 ore successive, in assenza di perforazione visibile. Si gestisce con terapia conservativa.


Il ruolo dei dispositivi medici nella polipectomia

La qualità tecnica di una polipectomia dipende in misura significativa dagli accessori endoscopici impiegati. Gli accessori monouso per endoscopia digestiva distribuiti da Meditalia S.r.l. — anse da polipectomia a freddo e a caldo, aghi per iniezione sottomucosa, clip emostatiche e reti di recupero — sono progettati per rispondere alle esigenze operative di ogni tecnica di resezione, dalle più semplici alle più avanzate.

L’utilizzo di dispositivi monouso certificati CE secondo il Regolamento MDR 2017/745 garantisce tracciabilità, elimina il rischio di contaminazione crociata e assicura prestazioni costanti e riproducibili in ogni contesto clinico. Meditalia supporta i centri di endoscopia digestiva con una gamma di accessori compatibili con i principali sistemi endoscopici presenti sul mercato.


Conclusione e FAQ

La polipectomia endoscopica è un intervento sicuro, efficace e determinante nella prevenzione del carcinoma colorettale. La scelta della tecnica più appropriata — dal cold snaring per i polipi diminutivi all’ESD per le lesioni complesse — richiede esperienza clinica, tecnologia endoscopica avanzata e dispositivi medici affidabili.

Meditalia S.r.l. è al fianco dei professionisti della gastroenterologia con accessori certificati per ogni fase della procedura di polipectomia. Consulta il catalogo prodotti su meditaliagroup.net o contatta il nostro team commerciale per ricevere supporto tecnico dedicato.

Cos'è la polipectomia e quando viene eseguita?

La polipectomia è la rimozione endoscopica di polipi del colon-retto eseguita durante la colonscopia. Viene indicata ogni volta che durante l'esame viene identificato un polipo, indipendentemente dalle dimensioni, poiché anche lesioni di piccole dimensioni possono avere potenziale evolutivo verso il carcinoma nel tempo.

La polipectomia è dolorosa?

La procedura viene eseguita in sedazione cosciente o profonda, pertanto il paziente non avverte dolore durante la rimozione del polipo. Nelle ore successive possono comparire lievi crampi addominali che si risolvono spontaneamente entro 24 ore.

Quanto tempo dura la polipectomia?

La durata dipende dal numero e dalla complessità delle lesioni. La rimozione di un singolo polipo diminutivo richiede pochi minuti; una resezione endoscopica della mucosa (EMR) o una dissezione sottomucosa (ESD) di lesioni grandi possono prolungare la colonscopia anche di 30–60 minuti.

Dopo la polipectomia è necessaria una dieta speciale?

Sì. Nelle 24–48 ore successive alla rimozione di polipi di grandi dimensioni o con tecnica a caldo, si raccomanda una dieta liquida o semiliquida per ridurre il rischio di sanguinamento tardivo. Il gastroenterologo fornirà indicazioni personalizzate alla dimissione.

Con quale frequenza va ripetuta la colonscopia dopo una polipectomia?

L'intervallo di sorveglianza dipende dal numero, dalle dimensioni e dall'istologia dei polipi asportati. Secondo le linee guida ESGE 2020, varia da 3–6 mesi (per resezioni piecemeal di lesioni grandi) fino a 5–10 anni (per adenomi singoli a basso rischio).

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